I vantaggi della certificazione del sistema UNI/PdR 125:2022 connessi alle gare d’appalto e alle fidejussioni.

Per favorire una migliore comprensione, da parte di consulenti ed imprenditori, delle opportunità connesse alle gare e alle fidejussioni nell’ambito del sistema di gestione per la parità di genere abbiamo, ritenuto opportuno segnalare il DL Semplificazioni-bis, convertito in Legge n.108/2021.

  1. L’articolo 47 della Legge  108/2021 prevede una serie di obblighi per promuovere due cose fondamentali:
  • La parità di genere
  • L’inclusione lavorativa di persone con disabilità nelle procedure di affidamento per gli investimenti del PNRR e del PNC (Piano nazionale di ripresa e resilienza e Piano nazionale degli investimenti complementari (PNC).

 

  1. Tali obblighi, a loro volta, per essere intesi sotto il profilo dell’opportunità, possono essere suddivisi in tre categorie:
  • Prescrizioni di gara automaticamente inserite nella legge di gara
  • Clausole obbligatorie per la stazione appaltante
  • Prescrizioni premiali facoltative

 

  1. Queste novità hanno un impatto significativo sulla:
  • Stesura del bando di gara
  • Presentazione della domanda di partecipazione dei concorrenti
  • Organizzazione interna degli operatori economici.

 

Per aiutare a comprendere il funzionamento di queste “nuove clausole”, sono state pubblicate le Linee guida della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le pari opportunità del 7 dicembre 2021, che mirano a promuovere la pari opportunità di genere e generazionali, nonché l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità nei contratti pubblici finanziati con le risorse del PNRR e del PNC (pubblicate in Gazzetta Ufficiale n. 309 del 30 dicembre 2021).

Capire fino in fondo l’importanza che assume la parità di genere nel nostro ordinamento, con tutti i risvolti per le imprese e le loro opportunità di fare business, in questo contesto, è davvero cruciale.

Anche l’ANAC, per esempio, proprio a tale riguardo, ha preso la sua posizione.

L’ANAC (L’autorità Nazionale anti Corruzione) ha fornito indicazioni operative sulla tenuta del Casellario Informatico e sul sistema SIMOG per monitorare la conformità delle stazioni appaltanti agli adempimenti previsti per le procedure relative al PNRR e PNC sulla parità di genere e inclusione lavorativa.

L’Autorità ha anche aggiornato il Bando-tipo per i contratti pubblici sopra soglia comunitaria, introducendo misure sulla pari opportunità di genere e generazionali, inclusione lavorativa delle persone con disabilità e clausole di revisione dei prezzi.

Inoltre ci preme segnalare che il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA) ha aggiornato i “Capitolati d’oneri” dei bandi per i beni, servizi e lavori.

Il sistema MEPA, in pratica, richiede agli operatori economici di dichiarare il possesso di certificazioni che attestino l’impegno dell’impresa a garantire la parità di genere, con la possibilità di ottenere un punteggio superiore nella valutazione. Tuttavia, è stata necessaria una modifica legislativa del Codice degli appalti (Artt. 93 e 95) che riguarda tutti i bandi pubblici per garantire l’attuazione delle nuove clausole sulla parità di genere e inclusione lavorativa.

Tornando alle gare d’appalto e alle fidejussioni, troviamo che al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice degli appalti), sono apportate le seguenti modifiche:

  • All’Art.93, comma 7, le parole “decreto legislativo n. 231/2001” sono sostituite dalle seguenti: “decreto legislativo n. 231 del 2001, o in possesso di certificazione della parità di genere di cui all’articolo 46-bis del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198,”;
  • All’Art.95, comma 13, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “e l’adozione di politiche tese al raggiungimento della parità di genere comprovata dal possesso di certificazione della parità di genere di cui all’articolo 46-bis del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198”.

In pratica, focalizzando l’attenzione sui criteri di aggiudicazione dell’appalto previsti dall’articolo 95 del Codice Appalti, troviamo l’opportunità del maggiore punteggio relativo all’offerta concernente beni, lavori o servizi che presentano un minore impatto sulla salute e sull’ambiente, ivi compresi i beni o i prodotti da filiera corta o a chilometro zero e l’adozione di politiche tese al raggiungimento della parità di genere comprovata dal possesso di certificazione della parità di genere di cui all’articolo 46-bis del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198.”

Tale previsione incentiva le stazioni appaltanti ad introdurre nel capitolato di gara criteri premiali per gli operatori economici che adottino misure volte a garantire la parità di genere.

Più in particolare, in riferimento alle garanzie (fidejussione) che l’impresa che partecipa alla gara deve fornire, si può notare che gli importi finanziari che l’impresa deve esborsare per la sottoscrizione della polizza sono sensibilmente ridotti.

Con l’esibizione del certificato che attesta l’attuazione del sistema di gestione per la parità di genere, la riduzione della garanzia fidejussoria per la partecipazione alle gare pubbliche è pari al 30%

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Pacchetto completo per l’implementazione di un Sistema di Gestione conforme alla prassi UNI/PdR 125:2022 comprendente Manuale, Procedure di Sistema, Procedure per la Parità di Genere, Politica per la Parità di Genere, Piano Strategico, Applicazione per il calcolo dell’indice di Score 125, Modulistica automatizzata e Check List per la verifica della conformità ai requisiti della prassi.